Energie Alternative Non Inquinanti e Sicure

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domenica 4 ottobre 2009

NON HA LA MIA AMMIRAZIONE CHI NON ERA PRESENTE IN AULA PER IL VOTO SULLO SCUDO FISCALE

Invece tutti i Parlamentari dell'opposizione (PD, IDV e UDC) che non erano presenti alla votazione sullo scudo fiscale, consentendo quindi che tale legge passasse alla Camera, non hanno la mia ammirazione. Alcuni erano malati (uno era in ospedale), ma qui ricordo come la Montalcini (se non sbaglio) partecipò ad una votazione importante anche se malata (e non voglio ricordare le storie della Prima Repubblica dove i malati, per affetto, andavano veramente a votare ai congressi dei partiti se lo chiedevano i loro amici veri). Ovviamente, chi era ricoverato non c'entra nulla. Ma il resto? Andare all'estero a rappresentare un partito a qualche think-tank europeo è più importante che stare in Italia a fare il dovere richiesto dagli elettori? Gli onorevoli (volutamente scritti con la lettera minuscola) che non erano presenti in aula non meritano neanche che si scriva il loro nome su questo blog: sarebbe inchiostro ed energia sprecata.

FINI HA LA MIA AMMIRAZIONE

A qualcuno sembrerà strano che, dopo lunga assenza dal mio blog, pubblichi un post sul Presidente della Camera Gianfranco Fini (a cui, per giunta, non sono neanche vicino politicamente) e non su altri argomenti legati all'ambiente, soprattutto con quello che sta succedendo a Messina. E forse lo è. Ma credo che ognuno di noi deve considerare il gesto di Fini di rinunciare all'immunità del lodo Alfano per rispondere in tribunale alla querela del PM Woodcock, come un atto di grandissima civiltà democratica. Però, non posso fare a meno di pensare a Brecht ed al suo Galileo che diceva: "infelice il popolo che ha bisogno di eroi". E in un paese democratico l'atto di Fini dovrebbe essere considerato normale, ma, ahimè, non in quest'Italia che , forse, ha bisogno di un eroico Presidente della Camera per potersi risvegliare democratica. Eroico? Certamente: chi oggi va contro una tendenza sempre più diffusa di ricerca dell'impunità, deve essere considerato un eroe, oltre che un Signore della democrazia italiana. Chapeau, Signor Presidente... Chapeu.

lunedì 15 giugno 2009

NON TURIAMOCI IL NASO IL 21 E 22 GIUGNO

Tanti anni fa, Montanelli suggeriva agli Italiani di turarsi il naso e votare DC. Erano altri tempi, tempi in cui le ideologie e la geopolitica condizionavano pesantemente la politica italiana. Oggi, un appello del genere non avrebbe più ragione di esserci, soprattutto perché, con questo governo, il cattivo odore dei suoi provvedimenti supera qualsiasi chiusura di narici. Innanzitutto il cosiddetto DDL sicurezza, dove viene chiesto ai siti informatici di pubblicare rettifiche entro 48 ore, pene multe salatissime. Cosa vuol dire rettifiche? Rettifiche a cosa? Se dico che il bilancio di una regione o di un comune è fasullo e posso dimostrarlo, e mi arriva una rettifica cosa succede? Devo scrivere il falso? Questa legge decreterebbe la morte della rete italiana, come giustamente dice Grillo. Tutti i blog ed i siti potrebbero essere costretti a chiudere o oggetto di attacchi mirati per farli chiudere. Potrebbero arrivare richieste di rettifiche anche su cose innocenti. E questo è il primo punto. Il secondo, è che le intercettazioni si potranno fare solo quando vi è ragionevole certezza di colpevolezza. Bella fesseria!!! Le intercettazioni servono per indagare… a cosa servono se si è sicuri della colpevolezza?? E’ l’ennesima porcata di questo governo, porcata contro la democrazia, perché lede uno dei diritti fondamentali: quello di informare ed essere informati.
Il DDL sicurezza promuove le ronde dei cittadini. Perché, mi chiedo? Non è meglio rinforzare Carabinieri e Polizia, che sono appositamente addestrati? Chi ne giova di queste ronde? Ecco spuntare le ronde leghiste e, udite udite, del Movimento Sociale Italiano (vecchia sigla di estrema destra), che “vigileranno su di noi”.. Li potete vedere sul sito di Repubblica. Camicie verdi, camicie nere, ma la solfa è sempre la stessa. Io mi chiedo: che succede se qualcuno di questi mi ferma e mi chiede i documenti? Io chiamerò il 113, senza pensarci due volte. Ma siamo ad un passo dalle camicie grigie di hitleriana memoria. Aveva ragione Spadolini, che, quando iniziò il fenomeno Lega, disse subito di sentire puzza di nazismo lontano un miglio. Quello che sta succedendo ne è la dimostrazione: stanno imponendo le ronde di quartiere, che possono diventare l’anticamera delle squadracce fasciste e naziste. Facciamo attenzione.
E mi fermo qui. La prossima domenica si vota per il referendum su questa schifosissima legge elettorale, elitaria e che tende a creare una classe politica oligarchica, contro i fondamenti della Democrazia. Andiamo a votare (io voterò per il SI) e, nelle urne, se avete qualche ballottaggio, non votate per questo governo. Non turatevi il naso, per favore: NE VA DEL NOSTRO FUTURO E DI QUELLO DEI NOSTRI FIGLI.

domenica 17 maggio 2009

CENTRALI NUCLEARI ? MA PER FAVORE...

Sinora non ho mai parlato del nucleare e dell’idea di voler far tornare le centrali nucleari in Italia. Pensavo (forse un po’ ingenuamente) che fosse una strategia globale per far diminuire i prezzi del petrolio (che, in effetti, sono diminuiti dopo le dichiarazioni e l’idea da parte di alcuni governi di sottoscrivere un programma nucleare globale). Purtroppo, è stato approvato dal Senato il Disegno di Legge concernente “Disposizoni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese nonché un materia di Energia” che parla concretamente di nucleare in Italia e che, tra l’altro, pone il nucleare prodotto in Italia come preferenziale (dopo le fonti energetiche rinnovabili) per la produzione di energia elettrica. Il decreto da delega al governo l’emanazione ( entro Giugno 2009) dei criteri per la realizzazione degli impianti nucleari e dei sistemi di stoccaggio dei rifiuti radioattivi sul territorio nazionale. In altre parole, in poco più di un mese dovranno stabilire come individuare i luoghi dove realizzare gli impianti e stoccare i rifiuti radioattivi. Queste aree saranno poi (lo dice il decreto) “aree di interesse strategico nazionale, soggette a speciali forme di vigilanza e protezione” (e meno male che siamo in democrazia). Pertanto, occorre cominciare a parlarne.. e urgentemente
Possiamo tranquillamente affermare quanto segue:
a) Le centrali nucleari non sono intrinsecamente sicure. Ad esempio, lo scorso anno c’è stato, nel sito nucleare francese di Tricastin. il riversamento accidentale di acque contenenti uranio nei fiumi circostanti. Le autorità hanno pure chiesto agli abitanti della regione di non bere acqua e di non mangiare pesce, vietando anche di bagnarsi nelle acque contaminate. Immaginate cosa succederebbe se ci fosse una centrale nel Salento… vicino posti come Porto Cesareo o altro
b) C’è il problema delle scorie radioattive (lo stoccaggio), che nessuno sinora ha risolto. Gli Stati Uniti hanno stanziato tempo fa 50 miliardi di dollari per cominciare a studiare come farlo in zone che, però, erano già radioattive perché usate per test nucleari. Zone deserte… Da noi, come faranno, con la densità di popolazione che abbiamo?

E per ora mi fermo qui, ma tornerò sull’argomento, sia per dire quello che sta succedendo che per dare un’idea, anche scientifica, di quello che ci aspetta. Per ora, dobbiamo evitare che queste centrali siano realizzate in Italia. Le energie rinnovabili sono di gran lunga preferibili… e più sicure.

lunedì 30 marzo 2009

Ecco il mio libro...

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lunedì 26 gennaio 2009

IN MEMORIA DI FALCONE, BORSELLINO E DALLA CHIESA

Quando ero ragazzo, avevamo poche persone che potevano illuminarci dandoci il coraggio di non perdere fiducia nell’Italia. Queste persone erano Falcone, Borsellino, Caponnetto e Dalla Chiesa. Ci facevano capire che un’Italia migliore di quella dei Ciancimino, dei Liggio, dei politici collusi, della destra e sinistra eversiva era possibile ed esisteva. Ce ne saranno stati altri, ma la mia memoria ricorda principalmente questi: avevano scelto di servire lo Stato facendosi rinchiudere in bunker e sacrificando la loro famiglia. Ho scoperto, successivamente, un altro grande italiano : Ambrosoli, il curatore fallimentare del Banco Ambrosiano che fu ucciso da un sicario per ordine di Michele Sindona. Ma la mia memoria di ragazzo prima e di uomo poi ricorda queste “certezze” fatte persona: quando, all’estero, qualcuno mi diceva “Non sei un italiano importante perché non sei in galera” (ahimè, mi è successo anche questo), pensavo a queste persone, ed ero fiero di essere italiano come loro. Tranne Caponnetto, sono tutti quanti stati ammazzati dalla mafia. Tutti. Quando uccisero Dalla Chiesa, allora prefetto di Palermo, a casa rimanemmo sconvolti: non pensavamo fosse possibile. Quando furono uccisi Falcone e Borsellino nel modo orribile che tutti sappiamo, pensai che fosse tutto finito. Tutto. Poi, fu catturato Riina. Duro colpo per la mafia, dissi tra me e me. Ed esultai, come tutti gli italiani onesti. Ed oggi cosa vedo? Magistrati ed intere procure che sono state esautorate da indagini sacrosante, il CSM che cancella da funzioni e stipendio un Procuratore della Repubblica che aveva fatto solo il suo dovere indagando su Catanzaro, politici che dicono che Mangano (il mafioso stalliere di Berlusconi) era un eroe, a suo modo. Con l’ambiente, questa è la vera priorità. Per questo, partecipiamo alla manifestazione a favore della Magistratura indetta dall’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia che si terrà il 28 Gennaio a Piazza Farnese a Roma, a sostegno del Procuratore Capo di Salerno, Luigi Apicella e dei Sostituti Verasani e Nuzzi, sospesi dal CSM. Lo dobbiamo a Falcone Borsellino Caponnetto e Dalla Chiesa, che ci davano certezze.

lunedì 29 dicembre 2008

LE ENERGIE PULITE CREANO OCCUPAZIONE... COSA ASPETTIAMO?

Mentre in Italia si dibatte sulle energie rinnovabili, i dati europei sull’occupazione derivante dall’eolico dimostrano le potenzialità di questo comparto energetico in termini occupazionali. Nel 2003 gli addetti assorbiti dal settore erano 48363 mentre ora i lavoratori impiegati ad oggi nell’industrie eoliche sono 108600. Questo settore ha più che raddoppiato la sua forza lavoro in soli 5 anni. Senza contare l’indotto, cioè le persone che lavorano a supporto delle industrie: solo in Spagna se ne stimano oltre 17000. Chi ne ha beneficiato ? I paesi come Germania, Spagna e Danimarca…. In Germania, ad esempio, i lavoratori dipendenti da industrie eoliche sono 38000, senza contare l’indotto. E si stima che per il 2010 l’energia eolica darà lavoro a 184000 persone in Europa.. Le tecnologie per l’ambiente e l’energia pulita, non ci sono dubbi, sono l’unico settore che può far uscire l’economia mondiale dalla crisi. Pero che i politici italiani (soprattutto quelli locali) se lo ricordino, quando riflettono sulla bontà o meno delle installazioni eoliche o solari e sul loro “impatto” ambientale (salvo poi tenersi inceneritori e discariche). Un suggerimento per loro: perché non negoziano con le imprese consorzi o creazione di centri di ricerca presso i loro comuni, invece che “riflettere” e, magari, disconoscere i piani locali per gli insediamenti eolici?

venerdì 26 dicembre 2008

SUGGERIMENTO NATALIZIO PER VELTRONI (E PER IL PD)

Il PD rischia di essere una grande occasione perduta. Gli scandali che lo stanno travolgendo ne sono la dimostrazione. Il PD è nato bene, con la partecipazione di tante persone ed ha costretto Berlusconi a rincorrerlo, creando il PDL proprio perché gli Italiani avevano bisogno di aggregazioni sicure, non fidandosi delle coalizioni di più partiti. Ahimè, attualmente rischia di naufragare come successe ai socialisti di Craxi negli anni ‘90. Vi sono ancora indagini in corso, ma quanto è successo deve far riflettere tutta la nomenklatura del PD ( e degli altri partiti). Chi, come chi scrive, è stato uno dei fondatori del PD, non pensava di dover stare accanto a gente che è finita in galera, non pensava che parlamentari del PD potessero intrattenere rapporti discutibili con imprenditori, non pensava che le cariche sarebbero state assegnate su metodi diversi dalle primarie. Né pensava che qualche senatore del PD passasse i “pizzini” al centro-destra per mettere in difficoltà gli alleati. Al contrario, il fondatore del PD pensava che si dovesse riflettere su progetti e su cose concrete, sui problemi di tutti i giorni. Ahimè, invece ci siamo trovati con persone che hanno guai con la giustizia. Per me, figlio di maresciallo di carabinieri, non è proprio il massimo di appartenenza. Giampaolo Pansa sul “Riformista” , commentando un intervento di Realacci, scrive sul suo Bestiario che non si può salvare un partito che non c’è. Beh, io non sono d’accordo. Credo che Veltroni abbia un modo per salvare il PD, e mi permetto di suggerirglielo. Innanzitutto, Veltroni dovrebbe far dimettere tutte i segretari provinciali. Si dovrebbero tenere altre elezioni ma basate su progetti politici concreti. Mi spiego meglio. Attualmente i segretari provinciali sono eletti a votazione, e spesso sono il frutto di accordi sottobanco. L’alternativa che propongo consiste nel creare una gara tra progetti politici presentati da tutti coloro che vogliono essere candidati. Ogni candidato dovrebbe presentare un proprio progetto, elaborato con altre persone che, in caso di vittoria, diventeranno i futuri dirigenti del PD provinciale. Chi sceglierebbe i progetti migliori? Personalità del mondo accademico, scelte dal segretario regionale, che dovrebbero rimanere anonime fino alla consacrazione dei vincitori. Secondo me, ci sarebbe una corsa a presentare proposte, elaborare progetti e strategie. Le persone che hanno votato alle primarie (e non solo quelle) tornerebbero a parlare di politica e ad occuparsene concretamente. Il meccanismo che ho proposto è, com’è ovvio, perfettibile. Ma lo ritengo l'unico che può salvare il PD da uno sfacelo totale.

venerdì 19 dicembre 2008

IN ITALIA L'ESERCITO IMPEDISCE A DEI PARLAMENTARI DI FARE IL PROPRIO DOVERE

L'Esercito ha impedito a dei Parlamentari, che dovevano relazionare in parlamento, di visionare l'oggetto della loro relazione. Stiamo in terzo mondo, penserete.. In stati pseudo-dittatoriali. E invece no.. E' successo in Italia. Alla Discarica di CHiaiano: all’On. Barbato e all’On. Frassoni è stato impedito l'accesso da militari... E', secondo me, una cosa di una gravità inaudita, sconcertante e basta. Cosa si vuole nascondere? Non ci credete? Guardate qui .. Ma io ho un suggerimento da dargli e gielo darò...

mercoledì 10 dicembre 2008

IL PIANO DELLA COMMISSIONE EUROPEA CONTRO LA CRISI ECONOMICA

Un mio articolo su Agoravox. Si parla poco di quello che fa l'UE per la crisi, mentre il piano varato dalla UE è ambizioso e merita di essere conosciuto.

La Commissione Europea ha varato un piano per uscire dalla crisi economica che sta attanagliando l’Europa e rischia, guardando quello che sta succedendo negli Stati Uniti, di far perdere centinaia di migliaia di posti di lavoro se non si interviene prontamente. Poiché gli interventi previsti dal piano dell’Unione Europea sono importanti e, benché improntati in alcuni casi nel breve periodo, possono avere ripercussioni nel medio-lungo termine, è importante che sia noti a tutti, anche per evitare alibi governativi. E’ ora, infatti, che i cittadini siano a conoscenza degli sforzi della Commissione per evitare che si avverino i lamenti delle Cassandre che non propongono nulla, e che la sostengano.
L’11 e il 12 Dicembre, infatti, i Capi di Stato dell’UE si incontreranno per discutere il piano, che si basa su 3 pilastri fondamentali: 1) azioni sulle condizioni creditizie e monetarie 2) politiche finanziarie coordinate volte a far ripartire la domanda 3) azioni nelle quattro aree prioritarie della Strategia di Lisbona. Vediamolo insieme nel dettaglio.

Condizioni creditizie e Monetarie

La Commissione Europea raccomanda agli stati membri di usare il supporto finanziario fornito al settore bancario per incoraggiare il ritorno alle normali attività di prestito e per assicurare che i tagli di tassi di interesse operati dalla Banca Centrale Europea siano passati a coloro che chiedono prestiti. La Commissione si pone compito di monitorare gli impatti economici e alla competizione delle misure prese a supporto del settore bancario.
La Banca Europea degli Investimenti (BEI) aumenterà i propri interventi annuali di circa 15 miliardi di euro per i prossimi due anni. In questo modo, si aiuterà a mobilitare risorse private complementari supportando investimenti aggiuntivi per i prossimi due anni. La Commissione propone agli Stati Membri di aumentare il capitale della BEI di 60 miliardi di euro circa, anche pr dare un significato politico altamente visibile ai mercati e per aumentare le capacità di prestito della BEI. Inoltre la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) dovrà aggiungere 500 milioni l’anno ai finanziamenti attuali per i nuovi Stati Membri. Entrambe queste misure, se adottate, creeranno la possibilità di nuovi investimenti, con conseguenze positive sul piano occupazionale sia nel breve che nel medio-lungo periodo.

Politiche Finanziarie
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La Commissione Europea propone agli Stati Membri di adottare misure coordinate di politica finanziaria per produrre impatti sostanziali e positivi sull’impiego e sulla economia Europea. L’impulso finanziario complessivo previsto dalla Commissione Europea a carico degli Stati Membri è pari a 170 miliardi di euro, che rappresenta l’1,2% del Prodotto Interno Lordo dell’Unione Europea.

L’attuazione di tale manovra dovrà essere effettuata nel seguente modo:
1) Dovrà essere di natura temporanea, coordinata e con obiettivi mirati a massimizzare i ritorni economici positivi dell’impulso finanziario.
2) La Commissione raccomanda misure nell’ambito della spesa pubblica, in particolare a favore delle famiglie colpite e delle Piccole e Medie Imprese (PMI). Gli esempi, incoraggiati dalla Commissione sono i trasferimenti temporanei ai disoccupati o alle famiglie a basso reddito, il prolungamento della durata dei sussidi di disoccupazione, investimenti pubblici in progetti che supporterebbero gli obiettivi di politica di lungo termine (miglioramento delle dotazioni infrastrutturali o contrasto ai cambiamenti climatici) di cui potrebbero beneficiare le PMI.
3) fornendo garanzie e sussidi in forma di prestito alle imprese, in particolar modo per quelle che , si pensi alle PMI, hanno nel credito un grosso vincolo per il loro sviluppo.
4) Tramite incentivi finanziari volti a velocizzare l’adattamento delle economie alle sfide di lungo periodo, come i cambiamenti climatici. Tali misure dovrebbero, secondo la Commissione, includere gli incentivi per l’efficienza energetica
5) Diminuire sia i contributi sociali pagati dai datori di lavoro, misura che aiuterebbe il mantenimento e la creazione di posti di lavoro, che la tassazione del reddito da lavoro, in modo supportare il potere di acquisto in particolare per bassi salari.
6) Riduzione temporanea dell’IVA, in modo da supportare i consumi.

La Commissione Europea raccomanda che le politiche finanziarie previste devono essere condotte all’interno del Patto di Crescita e Stabilità, che dovrà essere applicato con giudizio in modo da assicurare delle strategie fiscali di medio termine che siano credibili. Per questo, la Commissione Europea fornirà delle linee guide per l’attuazione della manovra, con l’obiettivo di: a) assicurare la reversibilità delle misure che aumentano il deficit nel breve termine, b) migliorare le politiche finanziarie nel medio termine, tramite il rafforzamento delle regole nazionali c) assicurare la sostenibilità di lungo termine delle finanze pubbliche.
La Commissione Europea, però, non si limita solo a quanto detto sopra. Sostiene, infatti, che le misure devono essere accompagnate da riforme strutturali, adattate alle necessità dei singoli Stati Membri, per supportare la domanda e promuovere la capacità di recupero economico. Le misure raccomandate agli Stati Membri dalla Commissione si basano sulle riforme strutturali della Strategia di Lisbona e sono
1) Supportare il potere d’acquisto dei consumatori tramite politiche per un miglior funzionamento del mercato. Tali politiche, se ben adottate, dovrebbero portare ad un abbassamento dei prezzi, supportando quindi il potere di acquisto delle famiglie.
2) Indirizzare le politiche verso problemi di competitività immediata. La commissione raccomanda agli Stati Membri con problemi di competitività e inflazione di intraprendere misure per rafforzare i legami tra i meccanismi salariali e gli sviluppi produttivi.
3) Supportare l’impiego e facilitare i passaggi del mercato del lavoro.
4) Ridurre i carichi amministrativi e regolamentari per le industrie. Riforme in questo senso possono aiutare sia la produttività che la competitività delle imprese.

Le misure di politica finanziaria proposte dalla Commissione sono molto interessanti e dovrebbero essere adottate, perché riescono a coniugare l’aiuto alle famiglie e alle imprese con una crescita sostenibile.

Azioni basate sulla Strategia di Lisbona


La Commissione Europea propone interventi integrati sia per contribuire allo stimolo fiscale, assistendo quindi gli Stati Membri nell’implementazione delle loro politiche, che per migliorare le condizioni strutturali per gli investimenti futuri, ridurre i carichi amministrativi e accelerare l’innovazione. Le implicazioni finanziarie di tali interventi devono tener conto di quanto indicato nelle politiche finanziarie. Le azioni che la Commissione propone si basano sui seguenti principi:

1) Proteggere l’occupazione e promuovere l’imprenditorialità.
2) Investire nel futuro.

Analizziamoli entrambi. Per proteggere l’occupazione, la Commissione propone di lanciare una grande iniziativa, che dovrà basarsi su due misure: a) semplificare i criteri per il supporto dei Fondi Strutturali Europei (FSE) in modo che gli Stati Membri abbiano a disposizione fino a 1,8 miliardi di euro per dare supporto ai lavoratori meno preparati e più vulnerabili e monitorare e favorire lo sviluppo di competenze lavorative in funzione delle necessità di posti di lavoro vacanti b) creare domanda di forza lavo riducendo gli oneri dei datori di lavoro sui redditi più bassi (in modo da promuovere l’impiegabilità dei lavoratori con bassa professionalità) e l’IVA sui servizi a forte intensità lavorativa. Per promuovere l’imprenditorialità, la Commissione propone due misure: a) migliorare l’accesso al finanziamento da parte delle imprese grazie alla BEI (che stanzierà ulteriori 30 miliardi di euro per prestiti alle PMI e metterà a disposizione 1 miliardo all’anno per prestiti alle aziende di medie dimensioni) e ad un pacchetto di semplificazione per consentire agli stati membri un finanziamento temporaneo alle aziende tramite sussidi garantiti e prestiti per investimenti in prodotti che superano gli standard ambientali dell’Unione Europea b) ridurre i carichi amministrativi e promuovere l’imprenditorialità, rimuovendo i requisiti per le micro imprese di preparare bilanci annuali, introducendo il concetto di Azienda Privata Europea (che consentirà di lavorare con stesse regole in tutti gli Stati Europei) e limitandone i requisiti di capitale ad un euro, garantendo il pagamento delle fatture entro un mese dalla loro emissione.

Per investire nel futuro, la Commissione propone di investire in a) Infrastrutture ed energia (5 miliardi di investimenti nel 2009-2010 per le interconnessioni energetiche transEuropee e per progetti di infrastrutture a larga banda, accelerazione dell’implementazione dei fondi strutturali, 500 milioni per progetti di trasporto trans-Europei, la BERS che raddoppierà i suoi sforzi sulla mitigazione del cambiamento climatico, efficienza energetica e servizi infrastrutturali, la BEI che aumenterà di 6 miliardi l’anno i propri investimenti su cambiamento climatico, sicurezza energetica ed infrastrutture, riprogrammazione dei fondi strutturali per devolverli maggiormente a investimenti nel settore dell’efficienza energetica, creazione di un fondo 2020 per infrastrutture , energia e cambiamenti climatici, promozione dell’adozione dei prodotti verdi tramite una riduzione dell’IVA su tali prodotti, adozione di misure per altri prodotti che offrono un alto potenziale di risparmio energetici, come la televisione, luci domestiche e così via) b) Ricerca ed Innovazione ( raccomandazione agli Stati Membri di aumentare i loro investimenti nell’apprendimento e nella R&S, sviluppo di tecnologie pulite tramite tre iniziative: “Auto verdi Europee”, “Edifici Europei ad efficienza energetica” ed “Industrie del Futuro” per incrementare l’uso delle tecnologie nel settore manifatturiero, investimenti per arrivare ad avere una copertura al 100% di internet ad alta velocità nel 2010, liberalizzazione dello spettro d’uso della larga banda wireless).
Cosa dire? E’ un programma ambizioso, che merita di essere conosciuto e sostenuto.